ARTISTA

 

 

 

BREVE BIOGRAFIA

Nato a Napoli e formatosi artisticamenrte ad Aversa dove attualmente risiede. Fin da giovanissimo ha intrapreso la sua indipendenza lavorativa gestendo in proprio il suo atelier d'arte. Dopo anni di intenso studio, l'artista sperimenta varie tecniche che uniti al talento innato, acquisisce sempre più padronaze stilistiche del tutto personali. Approdando oggi ad uno stile del tutto originale, che coniuga frammenti del passato e raffigurazioni di oggetti e persone che raccontano la nostra vita. L'esperienza acquisita negli anni con le numerose mostre e fiere d'arte nazionali ed internazionale hanno permesso oggi la realizzazione della rivista d'arte ExpoArt di cui e il fondatore e Capo Redattore dal 2010. Il magazine è presente in tutte le manifestazioni più importanti d'arte nazionali ed internazionali, ed e la vetrina per molti artisti sia affermati che emergenti.

 

CRITICA

Carlo Capone nasce e consegue gli studi artistici a Napoli, in seguito si trasferisce ad Aversa, dove oggi vive e lavora nel suo Atelier d’Arte, creatore della rivista d’Arte internazionale di cui è il Capo Redattore: ExpoArt. Resta però ancestralmente, legato alla sua città natia e al mare, in lui sempre presente come fonte principale di ispirazione e passione di sue numerose opere, in cui idealmente la salsedine si fonde quale essenza della pittura e cromie. Dopo anni di intenso studio, percorso accademico in fermento creativo e in evoluzione crescente, molteplici esperienze e talento innato. L’artista campano con il tempo, acquisisce sempre più flessuosità di rinascenze stilistiche del tutto personali. Nell’utilizzo della spatola alterna incisive pennellate, che sembrano debordare con i loro soggetti, quasi a perforare lo spazio circostante, in un ingannevole immobilità e al contempo, acquisirne con i loro movimenti un animistica e fisica presenza. La pastosità ottenuta tra il suo utilizzo di materiali variegati : stucchi frammisti, acrilico e penne, i colori ad olio, lascia affondare il pensiero ad un ritorno alle origini delle “cose”, come il fango. L’effetto prodotto è quello dell’affresco e nell’abbandono di vecchi stereotipi parietali tradizionali , si rinnova in una nuova chiave di lettura più immediata e contemporanea. Ultimamente verte in una nuova tecnica, che riguarda non solo il processo metodologico e l’uso di supporti cartacei riciclati, ma il loro versatile effetto prodotto con cui sono proposti. Dopo aver scomposto materiali librari li ricompone in fogli singoli, in una sorta di concettuale mappa di “ritrovamento di valori o riciclaggio culturale”, una metafora legata alla storia e al sociale, con effetti di impatto estetico originale ed armonioso. Trattasi infatti per lo più di fogli di libri antichi o di spartiti musicali, attaccati a sua volta su un altro supporto di base, dove la carta “acida” “dipinta e impreziosita”, in una composizione dal fascino vintage che si presta magicamente alla pittura “magister”di varie tecniche pittoriche tra cui l’acquarello che richiede obbligata consapevolezza e conoscenza di esecuzione. Il riutilizzo della carta al di là, di ogni offerta al riciclo ecologico, e oltre agli assemblaggi e collage di Braque o Picasso, rimembra anche l’arte orientale, che nel riutilizzo della carta per cultura, ha numerosi esempi o l’esotico e surreale miraggio profetico, in cui la macchia casuale nel fondo di una tazzina svelava enigmi o narrava oracoli. Le immagini affiorano, e vincono al di là delle parole stampate, al di là di ogni narrazione come nella sua ultima opera straordinariamente dialogante, nella brillantezza espressiva ed emozione immediata :“ Io sono il sole, i cieli, l’amore”. Dal suo archivio intimistico, lascia lievitare e trasporre linguaggi artistici, passione e sentimenti e penetra nelle corde più profonde dell’anima, mentre si erge in un aurea radiante il viso femminile, come se l’immagine si specchiasse dal vetro di una finestra per affacciarsi nei paesaggi sconfinati della memoria del passato e nel desiderio del presente. Nella lettura dello sguardo del soggetto femminile l’osservatore resta abbagliato dalla luminosità della trasparenza, l’artista avverte il bisogno di venir fuori, in una tensione dinamica, come l’ultimo bagliore prima del crepuscolo, stagliando lame di luce che si proiettano oltre gli orizzonti.

Dott.ssa Francesca Mezzatesta (Storico e Critico d’Arte e Spetaccolo)

 

 

 

Expoart Magazine

CRITICA

L’arte “Vintage” di Carlo Capone

L’accezione Vintage definisce una mode d’epoca, uno stile che ha acquisito valore nel tempo e che ha segnato profondamente un particolare momento storico del costume, della moda e del design; ma è concettualmente straordinaria l’idea di renderla protagonista del mondo dell’arte. Carlo Capone, fondatore e caporedattore del Magazine ExpoArt è l’artista che nei suoi profili traccia la storia di un’epoca, passando dai semplici colori ad olio, pastelli e caffè, ad una tecnica decisamente più volumetrica, materica, che lascia il segno. Continuamente alla ricerca di un proprio stile e attraverso un uso sapiente delle tecniche, Capone arriva a sperimentare ritagli di carte antiche, supporto in perfetta armonia con i propri disegni; storici eroi del mondo animato, icone del mondo musicale, ma anche macchine d’epoca come la mitica Cinquecento, l’intramontabile Vespa o lo storico pulmino Volkswagen, simboli di una serenità figlia di quei tempi, di una leggerezza e libertà inimitabile, e farne arte, oggi, possiede il privilegio di renderli eterni.

 

Cristiana Elena Iannelli

Ultime ESPOSIZIONI

2016

Art Shopping Carrousel du Louvre, dal 27 AL 29 Maggio - con QUEENARTSTUDIO

2015
Dentro o Fuori? Il doppio volto dell’artista dentro e fuori il sistema dell’arte, PAN Palazzo delle Arti, testi di Mimmo Domenico di Caterino, Napoli;
2015
ArtePadova, CATS, Padova; con EXPOART

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